venerdì 25 novembre 2011

Malandrino!

Seduto vicino alla stufa - all'interno della "Casa nel Bosco", nella stanza dove dormiva -, Lamibrell, intonò una vecchia canzone che Dag gli aveva insegnato da bimbo:

"Perduto per strada,
felice nel mio nascondiglio,
lontano dai problemi di quando ero oppresso.
Nessuno può assillarmi
e nessuno può essermi pari.
Io sono il furbo malandrino,
che tutto prende e nulla dà!".

venerdì 28 ottobre 2011

Nella Casa nel Bosco


Il passato è andato,

il futuro non esiste…

dunque rimango io,

e, quest’attimo,

è l’assoluto.

La fonte ti mette alla prova...

Gibbs: <<Jack, te lo devo chiedere. Avevi i Calici, la lacrima, l'Acqua della Vita. Avresti potuto vivere, forse per sempre! Perché hai gettato tutto?>>

Jack: <<La Fonte ti mette alla prova, Gibbs. Ma è meglio non sapere in quale momento te ne andrai. Passare il corso della tua intera vita aperto all'infinito mistero del tutto. E non è detto che non viva per sempre!

SCOPRITORE DELLA FONTE DELLA GIOVINEZZA.

Non ho voce in capitolo Gibbs. La vita del Pirata è fatta così. Comprendi?>>.

martedì 20 settembre 2011

Oroscopo Pellerossa



Ogni popolo ha le sue tradizioni e spesso anche il suo oroscopo. Così come lo ha anche quello degli indiani d’America, i Pellerossa, una delle etnie a me più care. Alla base di questa filosofia non c’è il cielo, ma la terra con tutti suoi animali e le sue stagioni. Ovviamente le stagioni climatiche di riferimento sono quelle del Nord America, la zona abitata dai pellerossa. La prima Luna d’inverno corrisponde all’inizio dell’anno astrologico indiano, ed è rappresentato dall’Oca Polare. Ognuna delle 12 lune è guidata dal suo animale protettore, quindi anche in questo caso troviamo 12 segni zodiacali, molto diversi tra loro. Vediamoli insieme.

Le stagioni sono: il tempo di Wabun corrisponde alla primavera: il Grande Spirito si avvicina e la natura si risveglia. Il tempo di Shawnodese corrisponde alla nostra estate durante cui viene lo Spirito del Sud protettore del Coyote, simbolicamente riferito alla conoscenza. Il tempo di Mudjekewis è il nostro autunno, quello dello spirito occidentale protettore dell’orso Grizzly, infine, il tempo di Waboose, il corrispondente dell’inverno.


L’Oca Bianca inizia il 22 dicembre e finisce il 19 gennaio, è ambiziosa e idealista

La Lontra va dal 20 gennaio fino al 18 febbraio ed è caratterizzata da positività, inventiva, creatività, individualismo.


Il Puma sta tra il 19 febbraio e il 20 marzo, è leale e romantico

Il Falco Rosso va dal 21 marzo fino al 19 di aprile e rappresenta passionalità, istintività, indipendenza.

Il Castoro è dal 20 aprile fino al 20 di maggio è il segno della laboriosità, tenacia, creatività, gelosia.

Il Cervo è dal 21 maggio al 20 di giugno rappresenta la simpatia, intuitività e intelligenza.


Il Picchio va dal 21 giugno al 22 di luglio ed è sensibile e altruista.

Lo Storione che va dal 23 luglio al 22 di agosto e è il simbolo del coraggio e della determinazione.

L’orso si attesta dal 23 di agosto al 22 settembre, è fedele e disponibile.

Il Corvo va dal 23 settembre al 23 ottobre, è diplomatico ed allegro.

Il Serpente è dal 24 ottobre al 21 novembre, è curioso e ostinato.

L’Alce va dal 22 novembre al 21 dicembre., è tenace e onesta.


mercoledì 6 luglio 2011

Con profonda indignazione

Riporto un articolo che mi è piaciuto. Certo non è ciò che i mass media hanno mostrato agli italiani.

Di rientro dalla Valsusa... affumicato come un salmone ho visto una coscia di un manifestante esplodere squarciata da un lacrimogeno sparato ad altezza uomo, ho visto un agente appostato a tirare su spettatori inermi (forse perchè infastidito dalle loro riprese). Ho visto sassi di diversi chili volare lanciati da un cavalcavia di 80 metri... e sul cavalcavia c'erano solo tutori dell'ordine... e sotto c'ero io... e penso che non pago le tasse per tutto questo, e non voglio che i nostri ragazzi crescano pensando che la repressione violenta ed istituzionale, sia la risposta dovuta a qualsiasi costo, alle proteste ed alle istanze che vengono da parte dei cittadini. ho anche visto volare pietre dal lato dei manifestanti (in maglietta felpa e caschetto da cantiere) indirizzate verso plotoni di polizia armati e coperti fino ai denti, schierati a difendere supinamente loschi affari di orribili affaristi. ed ho pensato che io non voglio credere che la nonviolenza rimanga senza strumenti e senza la mia voce, ma che di fronte a un uso impressionante della violenza stupida e sorda.... la forza della nonviolenza a volte risplende di meno non ho neanche toccato un sasso, nè un bastone... mi sono avvicinato solo alle recinzioni (belle robuste) ed ho gridato (senza insultare) che il progetto alta velocià a me non piace , è uno spreco di denaro, un insulto all'ambiente ed ad una popolazione, un' ubriacatura per l'egoismo di qualcuno che pensa che arrivare mezz'ora prima a parigi o a lisbona significhi qualcosa.... mi han gasato.... ho camminato su sentieri ripidi di montagna due ore di fianco a dei ragazzi vestiti di nero e condiviso la borraccia con loro e quando è poi stato il momento il malox e il limone... ragazzi un po'disorientati, forse , ma in ricerca, un po' randagi, con gli occhi buoni come i loro cani enormi ed inermi.... un'armata brancaleone che sogna un mondo migliore e pensa che questo possa essere costruito pietra su pietra... anche scagliandola addosso al gigante che non ti ascolta ... non condivido il loro metodo, ma mi fanno tanta tenerezza... Loro sognano e si battono per le loro idee mettendoci i loro giovani corpi, corazzati da materassini e caschi della vespa Gli altri dall'altra parte, obbediscono, coperti di protezioni e corazze e scudi, riescono a vestire e liberarsi della loro umanità a comando (perchè penso che, finito il "servizio" anche loro tornino a giocare con i loro figli )... Ai miei ragazzi insegno a non stare mai zitti e a non rinunciare ai propri diritti... usando la forza della nonviolenza... mettendoci tutta la loro faccia.... spero sinceramente che non si trovino mai a essere tra quei ragazzi un po' randagi e disorientati pulciosetti e sognatori, ed ancor meno tra quegli altri in divisa, gonfi ed impacciati nelle loro armature... Ma se proprio dovessi scegliere... augurerei loro qualche pulce!

Di: Giampiero Monaca

venerdì 17 giugno 2011

Venerdi 17

Il numero 17, in particolare abbinato al giorno venerdì, è un numero ritenuto particolarmente sfortunato in Italia e altri paesi di origine greco-latina. Esistono diversi pregiudizi legati ad esso, principalmente legati alla cultura popolare e alla superstizione. In particolare il venerdì 17 è una ricorrenza considerata particolarmente sfortunata, in quanto unione di due elementi ognuno dei quali estremamente negativo: il Venerdì Santo (dato della presunta morte di Gesù) e il numero 17. Una simile situazione si ritrova nei paesi anglosassoni nei confronti del numero 13.

Già nella Grecia antica il numero 17 era aborrito dai seguaci di Pitagora in quanto era tra il 16 e il 18, perfetti nella loro rappresentazione di quadrilateri 4×4 e 3×6.

Nell'Antico Testamento è scritto che il diluvio universale cominciò il 17 del secondo mese (Genesi, 7-11). Sempre secondo la Bibbia, di venerdì sarebbe morto Gesù. Viceversa, secondo la Cabala ebraica, il 17 è un numero propizio, in quanto ché è il risultato della somma del valore numerico delle lettere ebraiche têt (9) + waw (6) + bêth (2), che lette nell'ordine danno la parola tôv buono, bene".

Sulle tombe dei defunti dell'antica Roma era comune la scritta "VIXI" ("ho vissuto", cioè ora "sono morto"...): durante il Medioevo le popolazioni Italiane che avevano abbandonato il latino in favore dei dialetti e che attraversavano un periodo storico caratterizzato da analfabetismo, confusero tale iscrizione con il numero 17 (rappresentato da "XVII" nel sistema di numerazione romano).

È possibile che la paura del numero 17 derivi dalla battaglia di Teutoburgo del 9 d.c. combattuta tra i romani ed i germani di Arminio e dalla distruzione delle legioni 17, 18 e 19: dopo quella data questi numeri, ritenuti infausti, non furono più attribuiti a nessuna legione.

Nella Smorfia napoletana il 17 è sinonimo di "disgrazia".

È così giunta fino ai nostri giorni la credenza superstiziosa per cui il numero 17 sia un simbolo di sventura.

Il venerdì 17 è una superstizione tipicamente italiana, non riscontrabile altrove: nel mondo si ritrovano infatti altre date ed altri numeri "negativi". Si è già detto di "venerdì 13" nei paesi anglosassoni, mentre in Spagna (paese anch'esso dalle radici latine e cattoliche),Grecia e in Sudamerica il giorno sfortunato è invece "martedì 13".